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AdmoRun 2018: di corsa fino al midollo

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Il 30 giugno torna la corsa non competitiva per invitare sempre più persone a donare il midollo osseo e cellule staminali emopoietiche (CSE), spesso unica speranza di vita per tanti malati di leucemia e altre malattie del sangue.

È la storia di una mamma e di una figlia la storia di AdmoRun, la corsa non competitiva che quest’anno si terrà il 30 giugno al parco di Monza per incentivare la donazione di midollo osseo e CSE.

«Lo shopping con Titti. Era una delle cose che mi piaceva di più fare con lei. Eravamo in via Lecco, a Monza, a guardare le vetrine, quando sentì una pallina nel collo. La tiroide, gli esami, altri esami ancora, ma non è la tiroide. Non bastano la chemioterapia, la radioterapia, non basta il mio midollo osseo, non è compatibile al 100 per cento, serve un donatore» racconta sua mamma Marina.
Per Titti il donatore non si è trovato, ma sua mamma continua a cercarlo. Per gli altri, per i figli degli altri, per tutti quelli che sono in un reparto di ematologia appesi a una flebo e a un’unica speranza di vita: che si trovi il prima possibile un midollo osseo compatibile.
Marina un giorno trovò nella cassetta della posta la rivista di ADMO: Titti si era iscritta all’Associazione Donatori Midollo Osseo quando ancora non sapeva che avrebbe avuto bisogno lei di un donatore.
La mamma seguì il suo esempio: «Non mi bastavano, però, i gazebo in strada per spiegare che cosa è sia la donazione di midollo osseo. Per far capire alla gente che non è pericolosa, che non è dolorosa, che il midollo osseo non è il midollo spinale. Chi dona non corre alcun rischio per la propria salute, ma salva una vita» continua Marina mamma di AdmoRun.

Grazie anche all’aiuto dell’Atletica Monza, è nata AdmoRun che è alla sua settima edizione e che lo scorso anno ha visto partecipare più di 700 runners. Quest’anno si terrà il 30 giugno in notturna, ma dal tardo pomeriggio all’ADMOvillage, nel parco di Villa Reale a Monza ci saranno attività per intrattenere grandi e piccoli per informare le persone sulla donazione di midollo osseo e CSE ma non solo: grazie a tutte le associazioni del territorio presenti si diffonderà l’importanza di essere cittadini attivi. AdmoRun si chiuderà a Cascina Bastia dopo l’arrivo di tutti i runners con il pasta party per tutti, celiaci compresi.

«Per me AdmoRun è un modo per stare ancora con mia mamma. Io ho avuto la fortuna di avere una madre giovane che si è ammalata a 46 anni di una malattia da senior, la leucemia linfatica cronica. Le cure le hanno regalato solo 10 anni di vita fatti di chemioterapia e di autotrapianto, ma anche di tanta attesa per quel donatore che non è mai arrivato» racconta Elena volontaria che ad AdmoRun sarà addetta alla sensibilizzazione e distribuzione di gadget vari. «Durante i suoi lunghi ricoveri in ospedale io guardavo la gente per strada, chi si sedeva vicino a me sul treno, chi beveva a fianco a me il caffè al bar e pensavo, magari è lui e non lo sa. Magari lui può salvare mia mamma e… noi torniamo tutti insieme al mare. Se tutti sapessero che donare il midollo è così semplice ci sarebbero più famiglie al mare. AdmoRun serve a far correre… non solo le persone ma soprattutto l’informazione, perché di donazione di midollo se ne parla sempre poco».

«Negli scorsi anni durante AdmoRun siamo arrivati a tipizzare anche 45 persone in un solo pomeriggio – spiega Valeria Romani referente della sezione Monza Brianza di Admo Lombardia. – Quest’anno contiamo di battere il record».
Fin dal pomeriggio all’ADMOvillage saranno presenti i medici del Centro Donatori dell’ospedale San Gerardo di Monza, disponibili per dare informazioni e per effettuare le procedure per diventare donatori di midollo osseo e CSE: è necessario avere dai 18 ai 36 anni non compiuti, essere in buona salute e pesare più di 50 kg. I medici raccoglieranno un campione di sangue di ogni candidato che verrà tipizzato, procedura che consente la mappatura genetica del sistema immunitario su cui poter valutare la compatibilità con i pazienti. I dati del potenziale donatore saranno inseriti nel Registro Italiano Donatori Midollo Osseo (IBMDR) che è collegato a quelli degli altri Paesi in tutto il mondo.

«A otto mesi mio figlio poteva vivere solo in una camera sterile – continua Valeria – non potevamo neppure prenderlo in braccio. O si trovava un donatore entro l’anno di vita o…». Il donatore si è trovato, Andrea adesso ha 15 anni e anche quest’anno correrà la AdmoRun con tanti altri trapiantati, per testimoniare che grazie al grande dono di uno sconosciuto è potuto tornare a vivere.

Con loro a battere i 5 o 10 km del percorso ci saranno anche alcuni donatori di midollo osseo e CSE. «Sono passati quattro anni da quando ho fatto la donazione e più ci penso e più mi dico che è stata la scelta più bella della mia vita – racconta Mirko che a 41 anni ha donato il suo midollo a un estraneo. Lo rifarei altre mille volte, perché regali un’immensa possibilità di vita, regali un gelato in più, tanti compleanni in più, gli abbracci dei tuoi cari, le gite. Salvi una persona e a te non costa niente. A chi mi chiede se è doloroso, rispondo che è più doloroso non donare. Far finta di niente. A me ha dato molto di più di quello che io ho dato». Mirko ci tiene a ricordare la sua esperienza anche per invitare altri a imitarlo, a volte pensa alla persona che ha aiutato: «Mi auguro che viva una nuova vita piena e serena e che vada a correre… ad AdmoRun, naturalmente».

Per informazioni
• Per iscriversi ad AdmoRun visitate il sito www.admorun.it
La quota base d’iscrizione ad AdmoRun è di 8 euro a cui si può aggiungere 5 euro per avere la lampada frontale e/o la maglia della gara.

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