Mostra fotografica “Compatibili – Storie che ti riguardano”

Piazzale Antonio Cantore, Milano, MI

Dal 11/10/2026 al 11/10/2026

 

COMPATIBILI

storie che ti riguardano

MOSTRA FOTOGRAFICA PARTECIPATIVA

◉ DONATORI ◉ RICEVENTI ◉ VOLONTARI

Ci sono incontri che avvengono prima ancora di conoscersi.

Fili invisibili e silenziosi legano chi dona a chi riceve, creando connessioni capaci di superare le distanze.

Dieci ritratti in bianco e nero, dieci storie vere di giovani donatori, riceventi e volontari legati alla donazione di midollo osseo.

📅 QUANDO

Domenica 11 ottobre
Dalle 10:00 alle 21:00

📍 DOVE

Open Casello
Piazzale Antonio Cantore, 14 – Milano

✨ COSA

Mostra + testimonianze dal vivo
Ingresso libero


IL PROGETTO

Presentata per la prima volta a Open Casello, con il supporto del Comune di Milano, la mostra  raccontale storie di dieci giovani che hanno incrociato il cammino di ADMO Lombardia.

Un percorso di empatia

L’esposizione raccoglie dieci ritratti in bianco e nero, affiancati dai pensieri e dalle parole dei protagonisti.

Dietro ogni volto e ogni sguardo si celano voci, paure e speranze che travalicano qualsiasi ostacolo, grazie alla scoperta di una forza condivisa.

Questo percorso nasce per creare un ponte emotivo verso vicende che potrebbero apparire lontane, dimostrando quanto l’empatia e la cultura del dono siano ancora essenziali per la comunità.

Dieci storie, un unico legame

La mostra dà un volto a questi numeri attraverso le storie di giovani che hanno incrociato il cammino di ADMO:

🔵 i donatori, che con un gesto consapevole hanno regalato una nuova speranza a uno sconosciuto;

🟠 i riceventi, che attraverso il trapianto hanno visto la propria quotidianità rifiorire;

🟣 i volontari, ponti umani senza i quali questi incontri non potrebbero avvenire.

“Ogni volto racconta una storia. Ogni storia può avvicinarsi a qualcuno che non conosciamo.”

Cammina tra i ritratti, ascolta le voci e scopri il significato di essere compatibili.


Fotografie di Marco Brigandì e Lesly Culla · Assistente alla fotografia Sabrina Pasqual


PROGRAMMA

Domenica 11 ottobre

🚪 10:00 – Apertura mostra
Accoglienza e visita libera alla mostra fotografica.

💬 11:30 – Testimonianze
Le storie che ci hanno portato qui
Tre testimonianze diverse per conoscere esperienze vere e avvicinarci al tema.

☕ 12:15 – Coffee break
Uno spazio informale per incontrarsi, chiacchierare e conoscere i protagonisti.

📷 13:00 – 16:00 – La mostra continua
Visita libera alla mostra e spazio partecipativo: lascia il tuo pensiero, una domanda, un messaggio.

🫂 16:00 – Incontra i protagonisti delle storie
Un momento informale per conoscere e parlare con alcuni dei protagonisti della mostra.

💬 17:30 – Testimonianze
Il giorno in cui tutto è cambiato
Storie che hanno trasformato vite e prospettive.

🥂 19:00 – Rinfresco e chiusura
Brindiamo insieme per chiudere la giornata.


LE STORIE DELLA MOSTRA

Dieci ritratti, dieci storie vere di donatori, riceventi e volontari legati alla donazione di midollo osseo.

🔵 Anna Mariani

Donatrice

Mi chiamo Anna Mariani, sono una volontaria di ADMO e donatrice effettiva di midollo osseo. La mia storia inizia nel 2018, quando a mia mamma viene diagnosticato un linfoma non Hodgkin, da cui guarisce, nel corso di un anno, con un percorso di chemioterapia. Fortunatamente, le cure indicate dai medici fanno effetto senza ulteriori complicazioni. 

Informandomi sulla malattia di mia mamma, scopro però che non tutte le storie hanno questo finale: per molti, si rende necessario un trapianto di midollo osseo per poter guarire. Per questo motivo, decido di restituire la fortuna che ha avuto la mia famiglia diventando io stessa la fortuna di qualcun altro e mi iscrivo al registro donatori di midollo osseo, mettendomi a disposizione di chi è in attesa di trapianto. Dopo circa otto mesi dall’iscrizione, vengo contattata dall’ospedale e dono il midollo per un paziente malato di leucemia. Quello che nella mia quotidianità è stato un piccolo gesto che ha occupato qualche ora del mio tempo ha rappresentato una nuova speranza di vita per una persona e chi gli sta accanto. 

Iscriversi al registro dei donatori di midollo osseo significa fare la differenza per chi è in difficoltà e offrire il proprio aiuto per il bene più prezioso: la vita! Per questo, invito sempre tutti ad iscriversi al registro e vivere questa esperienza unica di empatia e connessione con gli altri. 

🟠 Chiara Brogna

Ricevente

Mi chiamo Chiara e avevo 24 anni quando la vita ha deciso di fermarsi all’improvviso. Fino a quel momento guardavo avanti, facendo progetti come tanti ragazzi della mia età. Poi è arrivata la malattia e tutto è cambiato. Il 27 febbraio 2020 ho ricevuto un trapianto di midollo osseo. Da qualche parte in Germania, un ragazzo di 23 anni, che non conoscevo e che probabilmente non incontrerò mai, aveva scelto di compiere un gesto straordinario: diventare il mio donatore.

Non conosco il suo volto ma conosco il valore della sua scelta. Perché quel giorno non mi ha soltanto donato un nuovo midollo: mi ha restituito il tempo, i sogni, le possibilità. Mi ha restituito le passeggiate senza paura, il mare, gli abbracci, le risate, i progetti che credevo perduti.

C’è una parte della mia vita che esiste grazie a lui. Per questo oggi sono volontaria ADMO e racconto la mia storia nelle scuole, nelle università, nelle aziende e nelle piazze. Perché il dono ricevuto non si fermi a me, ma continui a generare nuove possibilità di vita.

Ogni volta che qualcuno sceglie di iscriversi al registro dei donatori, penso a quel ragazzo. E al fatto che, con una sola scelta, ha cambiato per sempre il destino di una persona che non aveva mai conosciuto. Ed è per questo che oggi io sono qui, a raccontarlo.

🔵 Davide Borghi

Donatore

Ho iniziato a donare il sangue in Avis nella sede di Lambrate a Milano poco dopo aver compiuto diciotto anni. Dopo qualche anno, mentre ero in accettazione per una donazione, scorgo sul bancone un opuscolo di ADMO. Fino a quel momento non sapevo si potesse donare il midollo osseo. Con un’enorme differenza rispetto alla donazione di sangue. Qui la probabilità di trovare un individuo compatibile è bassissima. Una su 100.000. 

Dopo essermi “tipizzato” al S. Raffaele, registrato nell’elenco europeo dei donatori di midollo, a gennaio 2023 è arrivata la chiamata. Il mio midollo sarebbe andato ad un paziente sulla trentina, europeo, con una leucemia mieloide acuta. Stava molto molto male per intenderci. Oggi so che quell’uomo è vivo. Aver potuto salvare una vita è stata una delle più grandi gioie della mia vita. La procedura è durata poche ore. L’ho fatta in aferesi, dal braccio, come fosse stata una lunga donazione di sangue. 

A tre anni dall’intervento i controlli annuali vanno benone. So che potrò eventualmente donare ancora solo a quella persona oppure ad un parente. Dare la vita per qualcuno non salva solo quella persona, ma salva un po’ anche te.

🟠 Gabriele Alzati

Ricevente

Ciao a tutti, mi chiamo Gabriele e sono un ricevente di midollo osseo. Nel 2017, all’età di 19 anni, proprio durante gli esami di maturità ho iniziato ad avvertire alcune strane sensazioni che non riuscivo a spiegarmi. Con l’aumentare dei sintomi, io e la mia famiglia abbiamo deciso di andare a fondo con controlli più specifici e la diagnosi è stata fin da subito chiara: LEUCEMIA LINFOBLASTICA ACUTA.

È difficile pensare che la vita possa stravolgersi da un secondo all’altro, ma vi assicuro che a me è successo davvero. Ambulanze, chemioterapia, visite, esami, day hospital, ricoveri: questa era diventata la mia nuova normalità. Dopo otto mesi, il mio organismo era pronto per ricevere un nuovo midollo osseo, indispensabile per completare la cura. Ho avuto la fortuna di trovare una donatrice compatibile al 100% in California, dall’altra parte del mondo.

Purtroppo, però, ancora oggi non per tutti questa storia ha un lieto fine. Conoscendo ADMO, ho trovato un modo per dare voce alla mia esperienza e, soprattutto nelle scuole, cerco di far capire ai ragazzi che stanno diventando maggiorenni quanto possa essere importante un semplice “SÌ”. È grazie a quel “SÌ” che io oggi sono qui, con i miei amici e la mia famiglia. E sono anche potuto tornare a praticare sport. Con la Nazionale italiana trapiantati abbiamo conquistato, in soli sei anni, tre titoli mondiali e tre titoli europei. Un traguardo che fino a qualche anno prima sarebbe sembrato semplicemente impossibile.

🔵 Marta Pelateo

Donatrice

Mi chiamo Marta e la mia storia come donatrice di midollo osseo inizia con la storia di un’altra persona: Filippo. 

Filippo è il cuginetto di una mia amica a cui a pochi mesi di vita è stata diagnosticata una malattia curabile solo con un trapianto di midollo osseo. Attraverso la sua storia ho conosciuto ADMO e mi sono iscritta al Registro Italiano Donatori Midollo Osseo. 

Era un giovedì mattina quando ho fatto la mia donazione e le mie cellule staminali hanno iniziato un lungo viaggio per raggiungere una bambina dall’altra parte del mondo. Di lei non conoscerò mai il nome, il volto o la storia. So, però, di averle donato una nuova speranza. E anche se lei non lo saprà mai, ha contribuito a cambiare la mia vita. 

Oggi posso dire di sentirmi fortunata. Fortunata, perché a soli vent’anni ho avuto la possibilità di salvare una vita e perché questa esperienza mi ha permesso di conoscere il volontariato in ADMO. Un percorso fatto di incontri, dedizione e soddisfazioni. 

Da allora mi impegno a raccontare la mia storia, perché se questa può convincere anche solo uno di voi ad iscriversi al Registro, avremo creato una nuova speranza di vita.  

🟠 Giada Michela Barbera

Ricevente

L’8 luglio del 1997 la mia mamma mi ha donato la vita e il 18 novembre del 2021 una piccola grande donna, a me completamente sconosciuta, mi ha permesso di continuare a viverla.

Due giorni prima del mio 24esimo compleanno, a soli 23 anni, due parole a me lontane sono entrate a far parte della mia vita, in prima persona: chemioterapia e trapianto; due parole che solo sentirle fa paura. Lei aveva appena 21 anni, o forse ancora solo 20, quando, dalla Germania, ha deciso di donarmi una piccola parte, per me enorme e fondamentale, del suo midollo osseo. Grazie a questa scelta, io posso continuare a godere del tempo che mia mamma e mio papà mi avevano donato, a sorridere, guardare il cielo, respirare.

Di solito davanti a un cancro non si può fare niente, solo sperare, ma in questo caso si può donare una piccola parte di sé per permettere all’altra persona, almeno, di provare a guarire; purtroppo, non sempre ci si riesce, a volte, nonostante i mille tentativi, non ce la si fa.

Io avrei potuto non essere qui in questo momento, non esserci.

A voi donatori non viene tolto nulla, a noi riceventi viene dato tutto.

🟣 Luca Passavanti

Volontario

Mi chiamo Luca e la mia esperienza con ADMO è iniziata quasi per caso: ho conosciuto questa realtà durante il mio anno di servizio civile e, fin da subito, ho sentito di voler fare qualcosa per sostenere questa causa, soprattutto dopo aver ascoltato storie molto toccanti. Storie che, fin quando non le senti o non le vivi in prima persona, tendi a non dare troppo peso, fino quasi a pensare che certe situazioni non esistano nemmeno.  

Così, dopo neanche un mese dal mio ingresso in ADMO, ho deciso di iscrivermi al registro dei potenziali donatori di midollo osseo, proprio durante il primo evento a cui abbia mai partecipato: il MATCH IT NOW, una campagna nazionale che si svolge nel mese di settembre. È stato un gesto semplice, quasi banale nella sua rapidità, ma che portava con sé un peso diverso: sapere che da quel momento in poi sarei potuto diventare la speranza di qualcuno.

Oggi ho concluso il mio percorso di servizio civile, ma sono rimasto parte di questa grande famiglia, continuando a dare una mano durante gli eventi e nelle diverse attività dell’associazione. Non solo ho legato con molti volontari, ma ho conosciuto anche delle bellissime persone che lavorano per ADMO Lombardia, vere e proprie colonne portanti della Fondazione, senza le quali sarebbe difficile portare avanti tutte le attività. 

Rimango speranzoso che, prima o poi, arrivi quella telefonata che mi permetterà di fare il passo successivo: donare a mia volta il midollo osseo e diventare una speranza di vita di qualcuno.

🟣 Marta Borgonovo

Volontaria

Sono Marta Borgonovo, sono una studentessa, ho 23 anni e il 21 agosto di 7 anni fa mio cugino si è ammalato.

Nell’estate del 2019 a Filippo è stata diagnosticata la linfoistiocitosi emofagocitica, malattia incompatibile con la vita, per la quale l’unica salvezza per lui sarebbe stato un trapianto di midollo osseo. In quel momento la mia famiglia si è fermata. Tutti abbiamo iniziato a vivere per Filippo, e le nostre vite sono cambiate.

Io ho conosciuto l’impotenza di fronte a una malattia del genere, ero sua cugina, ma non potevo aiutarlo concretamente in nessun modo, nemmeno tipizzandomi, non avendo ancora l’età adeguata. Così ho iniziato a fare volontariato con ADMO, io e la mia famiglia abbiamo fatto conoscere la storia di Filippo e di tanti altri bambini come lui. Abbiamo sentito il calore della comunità e la vicinanza di tutti, amici ed estranei. Filippo ha ricevuto il dono del trapianto nel gennaio 2020. Oggi Filippo sta bene, va alle elementari, ama gli insetti, le macchine e la matematica. E tutto questo grazie a qualcuno, non sappiamo chi, non sappiamo dove, che ha deciso di voler salvare una vita. 

Adesso insieme ad Admo posso raccontare la sua storia, per testimoniare come l’amore di una comunità e la generosità di un donatore, possano tenere in piedi una famiglia e salvarla.

🟣 Nicoletta Finozzi

Volontaria

La prima volta che ho sentito parlare di ADMO ero al liceo durante una giornata di sensibilizzazione per la donazione del sangue. Capisco essere qualcosa di davvero importante e mi informo subito sul come tipizzarsi, ma non riesco a concretizzare la mia decisione. Prima di partire dall’Italia per trasferirmi all’estero, ricompilo di nuovo il modulo e quasi faccio il passo di andare in ospedale a Legnano per la tipizzazione. Anche questa volta nulla di fatto e parto per Praga, pensando che avrò sempre tempo per quei fogli e per quel prelievo di sangue. 

Nel 2021, rientrata in Italia dopo un lutto che quasi distrusse la mia famiglia, rimane un solo pensiero a cui ancorarmi: l’iscrizione vuol dire dare una speranza di guarigione a qualcuno. Perché magari questo gesto mi permetterà di aiutare qualcuno a non vivere l’esperienza di perdere una persona amata per il cancro. Ancora più ispirata e mossa da questa idea, decido anche di fare un corso volontario e inizio a partecipare agli eventi di ADMO, grazie a quali ho incontrato tantissime persone incredibili e sono entrata a far parte di un gruppo di volontari più unico che raro.

Alle volte scherzo dicendo che faccio firmare moduli tutto il giorno (a lavoro come HR e come volontaria ADMO): sicuramente quelli del registro IBMDR sono i più importanti.

🟣 Valentina Ferrari

Volontaria

Ho conosciuto ADMO in un momento della mia vita che non avrei mai immaginato di dover affrontare. Mio zio, che per me è praticamente un papà, si è ammalato di leucemia e, da un giorno all’altro, la nostra quotidianità è cambiata completamente.

Ci siamo ritrovati a vivere tra ospedali, attese, paure e speranze, imparando quanto possa essere fragile la vita e quanto sia importante non sentirsi soli.

In quei mesi ho capito davvero cosa significa la donazione di midollo osseo. Dietro quel gesto c’è una persona che, senza conoscere il nome o la storia di chi riceverà il dono, decide di offrire una possibilità di vita. Per la mia famiglia quel gesto ha significato speranza, forza e la possibilità di continuare a immaginare un futuro.

Quando ho conosciuto ADMO ho sentito subito il desiderio di fare la mia parte e diventare volontaria perché, se posso aiutare anche una sola persona a vivere quella stessa speranza che qualcuno ha regalato a noi, allora tutto il tempo e l’impegno hanno un valore immenso. Ogni persona informata e ogni nuovo donatore possono davvero cambiare il destino di qualcuno.

Essere volontaria significa esserci, ascoltare e ricordare che dietro ogni donazione ci sono persone, famiglie, sogni e vite che aspettano una seconda possibilità. È questo il motivo per cui ho scelto ADMO e il motivo per cui continuerò a farne parte con tutto il cuore.

 


DIVENTA PARTE DELLA STORIA

ADMO Lombardia sarà presente durante tutta la durata dell’evento all’esterno del Casello con un punto informativo dedicato alle iscrizioni al Registro Italiano Donatori di Midollo Osseo.

Chi vorrà potrà tipizzarsi sul posto con un semplice kit salivare: un tampone, pochi minuti, nessun prelievo di sangue.

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Open Casello è un progetto di rigenerazione urbana che trasforma l’ex casello daziario di Porta Genova in un centro di progettazione e sperimentazione per e con i giovani della città.