Come in una favola
“C’era una volta, un bel giorno del 2025”…
Sono Marica G., e vi contatto per condividere la mia esperienza da donatrice di midollo con voi!
è passato già un anno da una delle esperienze più belle della mia vita. Ci sono due momenti di questa esperienza che non dimenticherò mai: la chiamata dal centro donatori e la donazione.
Quando ho deciso di iscrivermi al Registro Dei Donatori di Midollo Osseo pensavo che non mi avrebbero mai chiamata, e invece ho ricevuto la telefonata circa 6 mesi dopo. “Sei stata selezionata come donatrice migliore”
Ero sorpresa, ho provato un po’ di paura, ma nessuna emozione è paragonabile alla consapevolezza e felicità di aver potuto dare una possibilità a qualcuno.
Quando la dottoressa mi ha detto che ero risultata compatibile per una donazione di midollo non mi sembrava reale, ho provato un’emozione forte, ero felice ma c’era un sottofondo di paura, dovuta al fatto che non sapevo esattamente cosa mi aspettasse. Nonostante questo ho detto alla Dottoressa Tassara, che è stata molto brava nell’accompagnarmi durante questa esperienza affinché la vivessi nel modo migliore possibile, che sarei andata il giorno dopo per fare subito la tipizzazione “di conferma”; la dottoressa mi ha spiegato tutto e mi sono tranquillizzata, non era definitivo che avrebbero scelto me ma lo speravo,
perché mi rendevo conto dell’importante opportunità: salvare la vita a qualcuno.
La mattina della donazione sono arrivata in ospedale, ero un po’ spaventata perché mi avevano detto che forse sarei dovuta tornare anche il giorno dopo per raccogliere le cellule staminali necessarie per il ricevente. La dottoressa e gli infermieri sono stati molto gentili e accoglienti, hanno fatto di tutto per aiutarmi a vivere l’esperienza nel miglior modo possibile. Non mi hanno mai lasciata sola ed hanno permesso a due mie amiche di farmi compagnia tutto il tempo.
Al termine della donazione la dottoressa mi ha detto : “poi ti comparirà anche il mantello da supereroe ” , con questa semplice frase voleva ricordarmi il motivo per cui ero lì , aiutare chi ne aveva bisogno ed io non mi sono mai sentita così piena di vita.
Anche dopo la donazione sono rimasta in contatto con il Centro Donatori per fare i controlli, non mi sono mai sentita sola e si sono sempre assicurati che io stessi bene.
Ad oggi mi rimane la consapevolezza che spendendo quelle poche ore in ospedale, ho donato una nuova possibilità a chi rimanevano solo poche speranze di vita.
La speranza infatti è il dono più grande possiamo fare.
É bello dare uno spazio al racconto di queste esperienze, spero serva per sensibilizzare e spingere più persone possibile ad iscriversi al registro!
Vi ringrazio!
