Fabrizio: vita da Caregiver

Buongiorno a tutti, mi chiamo Fabrizio e voglio raccontarvi la nostra storia.

Tutto è iniziato più di vent’anni fa, quando mia moglie Elena si è ammalata.

Da allora la nostra vita è cambiata: tra visite, diagnosi, ricoveri e tanta speranza, abbiamo imparato a vivere giorno per giorno, cercando la forza anche nei momenti più difficili.
In questi vent’anni non sono mancati gli alti e bassi, le notti insonni, la paura e la fatica. Ma nonostante tutto, Elena ha sempre affrontato tutto con il sorriso, con una forza che solo chi ama davvero la vita può avere.
Io, da marito e caregiver, ho vissuto tutto al suo fianco. Ho sentito sulla mia pelle la sua sofferenza, la sua rabbia, la sua stanchezza, ma anche la sua voglia di non arrendersi mai.
Ci sono stati momenti in cui mi sono sentito crollare, ma ogni volta mi sono rialzato, perché lei aveva bisogno di me.
Dopo tanti anni di cure e di attesa, è arrivato un dono meraviglioso: il trapianto di midollo osseo donato da nostra figlia Lisa.

Con amore, coraggio e una forza incredibile, Lisa ha ridato la vita a sua mamma.

Un gesto che non dimenticherò mai: la figlia che dona la vita a colei che gliel’aveva data. Quel giorno è stata una rinascita per Elena, ma anche per tutta la nostra famiglia.
Oggi Elena vive grazie al trapianto, alle cure, alla ricerca e alla donazione. E noi viviamo con gratitudine, consapevoli di quanto sia prezioso ogni singolo giorno.
Spesso si parla di chi combatte la malattia, ma si parla poco di chi la vive accanto.

Il caregiver non è un eroe, ma una persona che ama, che sostiene, che si piega senza spezzarsi.

Anche noi abbiamo bisogno di ascolto, di attenzione, di parole gentili. Perché mentre tutto ruota intorno al malato, anche chi si prende cura ha la sua battaglia quotidiana.
Io non ho combattuto una guerra, come dice Elena: ho sostenuto una donna, una moglie, una mamma, con le sue fragilità e la sua forza.
E lo rifarei mille volte, perché da lei ho imparato cosa significa amare davvero e non arrendersi mai.
Oggi la nostra missione è sensibilizzare sulla tipizzazione e sulla donazione del midollo osseo.
Perché sì, ragazzi e ragazze: donare può salvare una vita.

Forse quella di una mamma, di un papà, di un figlio, di qualcuno che ama come voi amate.

Siamo grati alla vita, e vogliamo condividere la nostra storia per dare speranza e forza a chi sta attraversando lo stesso cammino.
Non siete soli. Mai.
Con affetto,
Fabrizio
Ho racchiuso questa storia in un libro, perché ciò che abbiamo vissuto possa dare forza, luce e coraggio a chi oggi sta affrontando la propria battaglia.
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