Storie (di vita)

20 anni dopo (quasi come Dumas…) – Racconto di Sara

Buongiorno a tutti

mi chiamo Sara, ho 27 anni e il 2 novembre compirò ben 20 anni dall’autotrapianto!

Allora perché scrivo ad ADMO vi chiederete, visto che non ho fatto un trapianto da donatore?

Il perché è molto semplice: dopo due anni di cure la malattia era tornata, nessuno dei miei famigliari era compatibile, donatori non si trovavano e i tempi stringevano. L’unica speranza a me concessa era di intraprende l’unica strada possibile nel più breve tempo possibile ovvero l’autotrapianto,  che vent’anni fa era una cura sperimentale o perlomeno agli inizi.

Di nuovo… ma allora perché ve lo dico?

Perché come allora anche oggi ci sono tante persone, tra cui tantissimi bambini, che aspettano un trapianto e i donatori scarseggiano!

Il messaggio che vi voglio dare è che non c’è nulla di cui preoccuparsi, l’importante è essere ben informati da persone competenti.

Se ripenso a quegli anni c’erano fratellini che non comprendevano bene cosa fosse la donazione, eppure per un atto d’amore si sono messi a disposizione del proprio fratello o sorella

Non abbiate paura di essere inseriti nel Registro dei Donatori perché penso  che uno dei gesti più belli sia ridare la vita a qualcun’altro che la sta perdendo ma che la vuole a tutti costi tenere! Aiuterete così quel bambino o quella persona a diventare grande, realizzare e tenere stretti i propri sogni, proprio come è successo a me

Io allora avevo solo 7 anni per cui, anche se mi avevano spiegato la situazione, compresi fino a un certo punto cosa mi stesse accadendo.
Ma grazie ai medici, agli infermieri, a tutto lo staff compresi i volontari, ai miei genitori e ai miei famigliari che mi hanno sostenuta, sono diventata grande.
Ho potuto realizzare il mio sogno: la passione per i bambini diventando educatrice e maestra; sogno forse trasmesso proprio da quell’esperienza.

Ora sono qui e vivo grazie anche a chi allora mi ha donato il suo sangue, a me… una perfetta sconosciuta, quindi perché non donare anche il midollo?

La leucemia un ricordo lontano che, sembra persino assurdo, mi ha reso la persona che sono, con la passione per i bambini e per sostenere ed aiutare alle persone che hanno più bisogno!

Ai miei “bimbi del catechismo”, quando mi chiedono se gli angeli esistono la mia risposta è si e, se guardate bene, li potete trovare anche di fianco a voi.

Io li ho trovati attraverso i camici bianchi, ma penso che ogni persona che si rende disponibile a donare il midollo o il sangue sia un Angelo Custode di uno sconosciuto, o sconosciuta, al quale sta salvando la vita!

 

Torna a Storie (di vita)