Storie (di vita)

Federica (felicità allo stato puro)

“Era il 13 dicembre, ero in macchina, scendevo dal Nord al Sud per recuperare le ultime cose per terminare il trasloco. Suona il telefono. Rispondo. Sono risultata compatibile, mi chiedono se voglio sottopormi ad ulteriori analisi per accertare il tutto. Accetto. Ma mi stanno chiamando da Roma (dove abitavo prima), io adesso vivo vicino Monza…. Panico. Ora che faccio? La dottoressa gentilissima mi tranquillizza e dice che sposterà la mia cartella all’Ospedale di Monza. Wow. Sollievo.

Il 18 dicembre mi reco in ospedale per fare un prelievo di sangue importante. Esattamente un mese dopo ricevo la notizia che sono risultata compatibile al 100%. La gioia è immensa. Non sto nella pelle.

E’ una sensazione inspiegabile, felicità allo stato puro.

Il momento però non sembra dei migliori visto il blocco causa Covid-19, e questo mi preoccupa… riuscirò a donare? Anche i dottori sono in ansia… in questo periodo di “confusione” la normativa non è chiara…. non sanno se si farà.

Invece il via libera arriva, e dopo 5 giorni di preparazione con il fattore di crescita, vado in ospedale per fare

il gesto più bello che ho sempre voluto fare nella mia vita.

La procedura è durata 4 ore. Purtroppo il mio fidanzato non è potuto entrare date le disposizioni per questo dannato virus, ma mi ha sostenuto dalla sala di aspetto. La donazione in effetti non è proprio una passeggiata… ma tutto questo passa nel momento in cui realizzi che effettivamente stai dando una seconda possibilità a qualcuno, che grazie a te qualcuno potrà vivere. Niente di più appagante! Da quel giorno guardo la vita con occhi diversi.  Donate, iscrivetevi all’ADMO, se siete in salute mettetela a disposizione di chi ne ha bisogno.

Date la possibilità a qualcuno di vivere, ma in un certo senso rinascerete anche voi!” 

Federica Megaro

 

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